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Dipartimento Affari giuridici e legislativi - Ufficio contenzioso, per la consulenza giuridica e per i rapporti con la Corte europea dei diritti dell'uomo

Contenzioso europeo

Soluzioni extragiudiziali

Nel caso in cui la Corte di Strasburgo dichiari un ricorso ricevibile, «si mette a disposizione degli interessati al fine di pervenire ad un regolamento amichevole della controversia» (art. 38 CEDU). Infatti, le parti in qualunque momento successivo alla dichiarazione di ricevibilità possono decidere di pervenire ad una soluzione “amichevole” della controversia. È il Greffier della Corte, in simili casi, a svolgere un ruolo cruciale in questa direzione, cercando di favorire l’avvicinamento delle posizioni delle parti alle quali sottopone le rispettive proposte transattive.
Le trattative condotte a tal fine sono riservate. Nessuna comunicazione scritta od orale, nessuna proposta o concessione intervenute nel corso delle trattative possono essere menzionate o invocate nell’ambito del procedimento contenzioso.
Se le parti addivengono ad una soluzione transattiva della controversia, la Corte, accertato che questa sia compatibile con i diritti dell’uomo così come garantiti dalla Convenzione europea e dai suoi Protocolli, cancella la causa dal ruolo.
Talvolta, nella prassi giudiziale della Corte assume rilievo quale mezzo di risoluzione stragiudiziale della causa, dal quale discende parimenti la sua cancellazione dal ruolo, l’offerta unilaterale di risarcimento formulata dallo Stato convenuto, laddove – sebbene non accettata dalla parte ricorrente –  sia ritenuta soddisfacente dalla Corte.

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