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Dipartimento Affari giuridici e legislativi - Ufficio contenzioso, per la consulenza giuridica e per i rapporti con la Corte europea dei diritti dell'uomo

Servizio liquidazione, pagamento e recupero somme

Procedimenti

Esecuzione delle sentenze di condanna

Il procedimento prevede le seguenti fasi:

- istruttoria nei confronti delle parti creditrici; in particolare, la fase istruttoria ha la finalità di escludere che altre Amministrazioni Pubbliche, sebbene non citate nella sentenza in esecuzione, abbiano già effettuato pagamenti nei confronti dei beneficiari o abbiano in corso procedure di liquidazione; tale fase serve, altresì, a richiedere i dati dei creditori, che non siano già in possesso della P.A., nonché a verificare la correttezza dei dati anagrafici dei beneficiari;
- liquidazione delle spese (con adozione dei relativi decreti) alle quali la Presidenza del Consiglio dei Ministri è condannata in sede di giudizi ordinari; il 98% dei contenziosi riguarda la responsabilità dello Stato Italiano per il mancato recepimento di direttive comunitarie (allo stato le liquidazioni concernono, in particolare, il contenzioso seriale in materia di remunerazione della frequenza di corsi di specializzazione in medicina e chirurgia, conseguente al parziale recepimento della direttiva comunitaria n. 82/76/CEE);
- svolgimento di istruttoria ai fini dell’opposizione agli atti esecutivi o all’esecuzione, o per l’avvio di procedimenti ingiuntivi;
- attivazione della tutela erariale in caso di procedure esecutive;
- liquidazione dei risarcimenti (con adozione dei relativi decreti) nelle cause per responsabilità civile dei magistrati, ai sensi della legge n. 117 del 1988;
- accertamento e recupero delle somme dovute dai magistrati nell’esercizio dell’azione di rivalsa ai sensi della citata legge n. 117/l1988;
- istruttoria e liquidazione (con adozione dei relativi decreti) degli onorari della Avvocatura Generale e delle Avvocature distrettuali dello Stato riguardanti il contenzioso di competenza del Dipartimento affari giuridici e legislativi, nonché degli altri Dipartimenti od Uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri che non hanno un proprio capitolo di spesa;
- liquidazione (con adozione dei relativi decreti) delle indennità di missione sostenute dagli Avvocati dello Stato per l’espletamento dell’incarico difensivo e degli onorari spettanti agli avvocati del libero foro delegati dall’Avvocatura dello Stato; nonché dichiarazione in qualità di “sostituto d’imposta” per il versamento della ritenuta d’acconto IRPEF;
- liquidazione delle spese per notificazioni e comunicazioni, indennità testimoni, onorari e indennità di missione a consulenti tecnici, interpreti e traduttori;
- emissione degli Ordini di Pagamento elaborati dal SI.CO.GE.

Recupero spese di giustizia

Adempimenti previsti dal d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia” - Articolo 158

Le spese di giustizia, tipizzate nell’articolo 158 del d.P.R. 115/2002, sono prenotate a debito o anticipate nei giudizi nei quali l’amministrazione pubblica è parte del processo. La disciplina ha la finalità di contabilizzare le spese a carico dell’amministrazione per posticiparne il recupero ove ne sussista il titolo, il quale è costituito dalla sentenza favorevole all’amministrazione. Il conto delle spese (foglio delle notizie), viene predisposto dagli uffici giudiziari che sovrintendono alla determinazione ed al corretto versamento delle spese di giustizia. Successivamente al deposito della sentenza, ove sia condannata al pagamento delle spese processuali la parte diversa dall’amministrazione pubblica, l’ufficio giudiziario provvede ad inviare il foglio delle notizie all’amministrazione competente. Tale procedura risponde ad esigenze di economicità procedurale, come sottolineato anche dalla relazione illustrativa in quanto, al momento dell’esecuzione della sentenza, l’amministrazione effettua una contabilizzazione dell’intero debito della controparte. In presenza di una sentenza favorevole all’amministrazione, questa procederà pertanto a porre in esecuzione il titolo determinando la sorte capitale, le spese di giustizia contabilizzate nel foglio delle notizie e le spese processuali, come la consulenza tecnica, che è pagata, dall’amministrazione con un proprio capitolo di spesa. Il recupero avviene mediante la notifica al debitore di un invito al pagamento ed in caso di perdurante inadempimento l’amministrazione provvede al recupero coattivo delle somme anche mediante iscrizione a ruolo del credito. La Presidenza del Consiglio dei ministri effettua la riscossione coattiva mediante Equitalia S.p.A.

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