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Piani biennali per la valutazione e la revisione della regolamentazione

Piani adottati con Decreto Ministeriale

La verifica dell’impatto della regolamentazione (VIR) “consiste nella valutazione, anche periodica, del raggiungimento delle finalità e nella stima dei costi e degli effetti prodotti da atti normativi sulle attività dei cittadini e delle imprese e sull'organizzazione e sul funzionamento delle pubbliche amministrazioni” (art. 14, comma 3, della legge n. 246 del 2005). Il suo obiettivo è quindi “quello di fornire, attraverso un percorso trasparente di valutazione, un supporto informativo, basato sull’evidenza empirica, in merito alla perdurante utilità, all’efficacia e all’efficienza di norme vigenti di impatto significativo su cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, al fine di confermare o correggere le politiche adottate, proponendo interventi di integrazione, modifica o abrogazione” (art. 2, comma 5, del Regolamento recante disciplina sull’analisi dell’impatto della regolamentazione, la verifica dell’impatto della regolamentazione e la consultazione, DPCM n.169/2017).

Così come l’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR), la VIR rappresenta un valido supporto decisionale quando è pienamente integrata nel processo di revisione normativa. A tal fine, si rende necessaria un’adeguata pianificazione delle valutazioni da realizzare e un suo stretto collegamento con la programmazione normativa. In particolare, il DPCM 169/2017 prevede che ciascuna amministrazione predisponga, con cadenza biennale, un “Piano per la valutazione e la revisione della regolamentazione” (d’ora innanzi “piano biennale”) degli atti normativi di propria competenza.

I piani biennali contengono almeno le seguenti informazioni:

a) l’elenco degli atti o insiemi di atti che l’amministrazione intende sottoporre a VIR nel biennio di riferimento, articolato per anno di avvio della valutazione;
b) l’indicazione, per ogni atto o insieme di atti, dei principali motivi per i quali l’amministrazione ritiene di svolgere la verifica di impatto (da questo punto di vista assume rilievo l’applicazione dei criteri che hanno guidato la scelta, anche in relazione al contributo fornito dagli stakeholders);
c) l’indicazione, per ogni atto o insieme di atti, di eventuali altre amministrazioni (appartenenti anche a diverso livello istituzionale) coinvolte nel processo di valutazione;
d) i tempi previsti per l’avvio e la conclusione di ogni VIR;
e) una sintesi degli esiti delle consultazioni effettuate sul piano stesso.

Poiché nell’arco di un biennio le informazioni a disposizione dell’amministrazione così come le considerazioni alla base delle previsioni contenute nel piano possono mutare, a seguito di una modifica nelle priorità dell’amministrazione o nelle condizioni di contesto, il DPCM 169/2017 prevede la possibilità di aggiornare il piano. Prima dell’adozione definitiva, una bozza del piano biennale elaborata dall’amministrazione responsabile, così come degli eventuali aggiornamenti, è inviata al DAGL, che ne verifica la coerenza rispetto alle indicazioni contenute nel DPCM 169/2017 e nella Guida all’analisi e alla verifica dell’impatto della regolamentazione. La bozza è quindi pubblicata sul sito internet dell’amministrazione e sottoposta a consultazione pubblica per almeno quattro settimane. La consultazione, oltre che sui contenuti del piano, può essere rivolta anche a raccogliere primi commenti e informazioni riferiti agli effetti e alle eventuali criticità degli atti selezionati. I contributi ricevuti dai soggetti che hanno partecipato alla consultazione sono pubblicati, salvo diversa richiesta degli autori o per ragioni di riservatezza, sul sito istituzionale dell’amministrazione responsabile. Al termine della consultazione, i piani e i loro eventuali aggiornamenti sono quindi approvati con decreto ministeriale. Una volta conclusa ciascuna VIR, l’amministrazione competente redige la relativa relazione e la trasmette al DAGL, che verifica l’adeguatezza e la completezza delle attività di analisi e la correttezza delle procedure di valutazione applicate. Successivamente, la relazione è pubblicata sul sito web dell’amministrazione responsabile e su quello del Governo.

In aderenza a una visione ciclica della regolazione e del relativo sistema di valutazione, le conclusioni della VIR, e in particolare l’individuazione degli aspetti della regolazione da sottoporre a revisione, alimentano il programma normativo di ciascuna amministrazione. Esse costituiscono, inoltre, la base conoscitiva di partenza per l’analisi del quadro motivazionale dei nuovi interventi normativi e per la valutazione delle opzioni (prima tra tutte l’opzione zero) da operare nelle eventuali successive AIR.

Piani adottati con Decreto Ministeriale

 

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