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Otto per mille dell'Irpef a diretta gestione statale

   

Cos'è l'otto per mille Irpef

La scelta per la destinazione dell'otto per mille dell'Irpef viene effettuata dal contribuente apponendo la propria firma sulla dichiarazione dei redditi in corrispondenza dell'Istituzione prescelta.
Sulla base delle scelte effettuate dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi, una quota pari all'otto per mille del gettito IRPEF è destinata:

  • a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario a diretta gestione statale dallo Stato per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione di beni culturali e interventi riguardanti immobili destinati all’istruzione scolastica, esclusivamente di proprietà dello Stato e degli enti locali, e diretti alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza, all’adeguamento antisismico ed all’efficientamento energetico degli edifici scolastici  (Art.47- 48 e 49 L. 222 del 1985, legge 27 dicembre 2013, n.147, articolo 1, comma 206);
  • a scopi di carattere religioso o caritativo a diretta gestione della Chiesa cattolica per esigenze di culto della popolazione, sostentamento del clero e interventi caritativi a favore della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo (Art.47- 48 e 49 L. 222 del 1985);
  • ad interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero, sia direttamente sia attraverso un ente all'uopo costituito da parte dell'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno (Art.30 L 516 del 1988);
  • ad interventi sociali ed umanitari anche a favore dei paesi del terzo mondo da parte delle Assemblee di Dio in Italia (Art. 23 L. 517 del 1988) ;
  • a scopi di carattere sociale, assistenziale, umanitario o culturale in Italia e all'estero sia direttamente, attraverso gli enti aventi parte nell'ordinamento valdese, sia attraverso organismi associativi ed ecumenici a livello nazionale e internazionale a diretta gestione della chiesa Valdese, Unione delle Chiese metodiste e Valdesi (art.4 L.409 del 1993);
  • agli interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero, direttamente dalla Chiesa Evangelica Luterana, e ciò sia direttamente, sia attraverso le Comunità ad essa collegate (Art. 27 L. 520 del 1995);
  • alla tutela degli interessi religiosi degli ebrei in Italia, per la promozione della conservazione delle tradizioni e dei beni culturali ebraici, con particolare riguardo alle attività culturali, alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché ad interventi sociali e umanitari volti in special modo alla tutela delle minoranze contro il razzismo e l'antisemitismo a diretta gestione dell'Unione delle Comunità ebraiche (Art. 2 L. 638 del 1996).

La ripartizione tra le istituzioni beneficiarie avviene in proporzione alle scelte espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione annuale dei redditi. In caso di scelte non espresse dai contribuenti, la destinazione è stabilita proporzionalmente alle scelte espresse e secondo gli accordi sottoscritti con le Confessioni religiose.

 

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