Emblema della Repubblica
Governo Italiano - torna alla pagina principale

Cerca nel sito


Dipartimento per il coordinamento amministrativo

   

Tavolo di coordinamento Governo-Associazioni Esuli Fiumani, Istriani e Dalmati

In attuazione delle competenze svolte dall’Ufficio in materia di rapporti con le Associazioni portatrici di interessi delle minoranze, è stato istituito nel febbraio dell’anno 2009 il Tavolo di Coordinamento tra il Governo e le Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati - con la partecipazione dei rappresentanti delle stesse Associazioni e dei Ministeri dell’Interno, degli Affari esteri, dell’Economia e Finanze, del Lavoro e Politiche sociali, dell’Istruzione, Università e Ricerca – allo scopo di esaminare e ricercare le possibili soluzioni alle diverse problematiche prospettate dalle stesse Associazioni.
In tale contesto le predette Associazioni hanno rappresentato la questione afferente all’osservanza della legge 15 febbraio 1989, n. 54, recante “Norme sulla compilazione di documenti rilasciati a cittadini nati in comuni ceduti dall’Italia ad altri Stati in base al trattato di Pace”

In particolare le Associazioni hanno segnalato la mancata applicazione di quanto disposto dall’articolo 1 della legge in questione , poiché, in molti casi, le Amministrazioni dello Stato e gli altri soggetti pubblici e privati hanno continuato ad indicare nei documenti, attestazioni e/o certificazioni rilasciati a cittadini italiani nati in Comuni successivamente ceduti ad altri Stati in base al trattato di Pace, accanto alla denominazione italiana del Comune di nascita, anche lo Stato (estero) cui lo stesso attualmente appartiene. Quanto sopra, nonostante l’osservanza delle disposizioni della legge n. 54 del 1989 sia stata richiamata da successive circolari emanate dal Ministero dell’Interno.

Si è pertanto pervenuti – attraverso una articolata fase di coordinamento e consultazione con le Amministrazioni sopra indicate e con le diverse sigle rappresentative del Mondo degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati ed in attuazione delle linee operative individuate dal Tavolo di Coordinamento  - alla predisposizione della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 luglio 2012,  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21 settembre 2012, che reca in allegato gli elenchi dei Comuni già italiani ceduti ad altri Stati, rispettivamente come allegato A), per i Comuni ceduti con il Trattato di Parigi del 1947 e come allegato B), per i Comuni ceduti a seguito del Trattato di Osimo del 1975, entrato in vigore nel 1977.

Scopo della direttiva è quello di fornire alle Amministrazioni pubbliche ed ai soggetti privati che, in ragione dei propri compiti, gestiscono banche dati “domestiche”, realizzate all’interno della struttura, un atto che non si limiti a raccomandare l’applicazione delle disposizioni di legge vigenti, ma costituisca un agevole strumento operativo e di consultazione per gli enti e soggetti interessati, in quanto consente l’immediata, puntuale e specifica individuazione dei Comuni cui fa riferimento la legge n. 54 del 1989, identificati oltre che con l’originaria denominazione italiana, anche tramite i rispettivi codici identificativi catastali ed ISTAT.

Particolare rilievo assume, al fine anzidetto, la disposizione dell’articolo 5 della Direttiva che, con contenuto innovativo rispetto a quello delle circolari in precedenza emanate sull’argomento, individua un “…valido strumento di ausilio…” per l’attività dei soggetti interessati, richiamando espressamente “…il servizio on-line di verifica del codice fiscale…” disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Tale servizio consente, infatti, di verificare in tempo reale l’esistenza e la corrispondenza tra un codice fiscale ed i dati anagrafici di un soggetto e, di conseguenza, individuare, in via immediata, le eventuali modifiche e correttivi da apportare ai propri sistemi informativi.

 

 

Informazioni generali sul sito