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Campagna di Comunicazione contro l'abbandono degli animali

Presentazione

Tu di che razza sei?
Umana o disumana?

Il claim della campagna contro l'abbandono dei cani è immediato, e punta a responsabilizzare le persone che si liberano, per i motivi più diversi, degli animali che fino a quel momento hanno vissuto insieme a loro. Un gesto incivile e illegale tuttora diffuso, che registra un picco di casi soprattutto nel periodo estivo, e che ha spinto il Ministero del Welfare - settore salute - di riproporre, anche per il 2009, la campagna di comunicazione ideata lo scorso anno insieme al fotografo italiano Oliviero Toscani.

In Italia risultano censiti circa 600 mila cani randagi e la causa primaria del randagismo è costituita dall’abbandono dei cani da parte dei proprietari.

Il randagismo è un fenomeno che implica una serie di conseguenze che riguardano aspetti igienici, sanitari e sociali. Basti pensare, ad esempio, ai numerosi incidenti stradali causati da animali, frequentemente cani, che siano abbandonati o randagi. Oppure, dal punto di vista sanitario, si considerino le patologie che possono essere diffuse dagli questi animali, anche ad altro bestiame.

Come già detto, il fenomeno del randagismo si acuisce in modo evidente nel periodo estivo, vale a dire quando sorgono difficoltà a gestire la presenza dell’animale in villeggiatura. Non a caso quet'anno il Ministero del turismo ha promosso "turismo a quattro zampe", la campagna di informazione realizzata in collaborazione con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio, finalizzata a migliorare la competitività turistica del nostro Paese (fornendo notizie sulle strutture turistiche che ospitano animali), ma anche per combattere fattivamente il fenomeno dell'abbandono: in Italia, infatti, una famiglia su tre possiede un animale da compagnia.

E' bene ricordare che l'abbandono non è solo un gesto deplorevole, ma anche un illecito, punito dalla legge fino a un anno di carcere: l’abbandono di un cane costituisce un reato penalmente perseguito ai sensi dell’art. 727 del codice penale così come modificato dalla legge n.189/2004.

L'attività di comunicazione si concentrera nelle settimane in prossimità e in coincidenza del periodo di “esodo” verso le destinazioni di villeggiatura: dal 7 fino al 27 agosto.

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