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Concessione di un assegno vitalizio in base alla Legge 440/1985 (Legge Bacchelli)

a Legge n. 440 dell’8 agosto 1985 ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il Fondo per gli interventi a favore di cittadini illustri che versino in stato di particolare necessità (Legge Bacchelli, dal nome dello scrittore Riccardo Bacchelli). Criteri e modalità per l’assegnazione del vitalizio sono stati definiti con il DPCM 4 febbraio 2010, in base al quale gli assegni straordinari vitalizi sono assegnati a “cittadini italiani che abbiano illustrato la Patria attraverso meriti acquisiti nei campi delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia, del lavoro, nel disimpegno di pubblici uffici o di attività svolte a fini sociali, filantropici, umanitari, e che versino in stato di particolare necessità” (art.2). L'importo massimo annuo dell'assegno vitalizio, commisurato all'attuale costo della vita, ammonta ad euro 24.000,00. La concessione dell'assegno, a seguito di apposita istruttoria, è deliberata dal Consiglio dei Ministri e viene attribuita con decreto del Presidente della Repubblica dopo una comunicazione al Parlamento. Può essere revocata nel caso in cui venga meno lo stato di necessità o intervengano condanne penali irrevocabili.

 

 

Pubblicazione ai sensi dell'art. 26, c. 2, e art. 27 cc. 1 e 2 del d.lgs. n. 33/2013.

Pagina pubblicata il 15 gennaio 2014
Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2014

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