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Osservatorio per l’asse ferroviario Torino-Lione


 

LE FASI

SESTA FASE  

Iniziata col DPCM 1° dicembre 2017


QUINTA FASE

20 giugno 2015 / 30 novembre 2017

La quinta Fase  dei lavori dell’Osservatorio, inizia con l’avvicendamento del Commissario Straordinario del Governo e Presidente dell’Osservatorio per la realizzazione dell’Asse Ferroviario Torino-Lione. Il DPR di nomina assegna all’Osservatorio, oltre alla governance del progetto definitivo per la sezione transfrontaliera e dei lavori preliminari in corso,    lo sviluppo e l’accompagnamento  di tutte le attività per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione nel passaggio dallo stadio preliminare a quello definitivo per la tratta nazionale, così come già avvenuto in precedenza per la tratta internazionale.
La quinta fase ha avuto inizio il 20 giugno  2015 e termina nel dicembre  2017:  si sono tenute  26 riunioni dell’Osservatorio.

Il rinnovo dell’incarico del Commissario (DPR 10 gennaio 2017) stabilisce che, oltre che a svolgere le attività finalizzate alla realizzazione dell'opera, con  l'avvio operativo dei cantieri della Sezione Transfrontaliera per la realizzazione del tunnel di base del Moncenisio, il Commissario Straordinario ha l’incarico di coordinare le attività per l'adeguamento della tratta nazionale lato Italia ed il superamento del Nodo di Torino, al fine di consentire un'adeguata capacità tecnica e funzionale della linea ferroviaria, anche nelle tratte di adduzione del tunnel.

Il Commissario straordinario, attraverso l'Osservatorio, in cui assume il coordinamento, pone in essere,  con la partecipazione dei rappresentanti degli Enti Locali e degli altri soggetti interessati, tutte le attività occorrenti per favorire la compiuta realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino - Lione nella sua interezza e per promuovere, in coerenza con gli strumenti di programmazione dei trasporti e della logistica, la connessione delle reti e lo sviluppo del trasporto merci ferroviario.

In continuità con le fasi precedenti, l’Osservatorio organizza le proprie attività formalizzando un ampio programma dei lavori, approvato dall’Osservatorio, nella seduta n. 238 del 30 luglio 2015, che prevede:

  • l’avvio dei lavori relativi alla Sezione Transfrontaliera
  • la definizione, a partire dalla Progettazione Preliminare, degli interventi necessari per la tratta nazionale e lo sviluppo della progettazione definitiva (tratte di adduzione) - attuazione operativa del fasaggio
  • la definizione e la progettazione delle opere ferroviarie in anticipazione, già presenti nel Progetto Preliminare (linee e fermate del Sistema Ferroviario Metropolitano)il consolidamento e sviluppo dell’intermodalità ferroviaria delle merci, in attesa della realizzazione della nuova infrastruttura
  • lo sviluppo del sistema della logistica piemontese (Piattaforma Logistica di Orbassano)

Oltre alle attività programmate, nell’Osservatorio sono affrontati ulteriori temi:

  • L’aggiornamento e la revisione periodica degli studi di Analisi Costi Benefici (ACB)
  • L’Accordo Italia Francia per “l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera”

La quinta fase si conclude quindi con l’approvazione del DPCM 1° dicembre 2017 inerente la nuova composizione dell’Osservatorio.


QUARTA FASE

27 luglio 2010  / 20 giugno 2015

Questa fase dei lavori dell’Osservatorio inizia con il “Fasaggio” dell’intera linea in Italia, a partire dalla Sezione Transfrontaliera della Parte Comune (secondo le sollecitazioni della CIG e del MEF) e la governance del Progetto Definitivo con 6 incontri di verifica con gli Amministratori locali. Tale attività viene validata dal Tavolo Istituzionale di Palazzo Chigi del 3 maggio 2011.

Altro tema di grande rilievo trattato nel corso di 15 mesi di lavoro è stata l’Analisi Costi Benefici del progetto complessivo, condivisa con gli esperti, anche internazionali e di parte francese che hanno operato sul progetto, e pubblicata sul “Quaderno N. 08” dell’Osservatorio con tutti gli studi, i confronti e i contradditori pervenuti, con le conclusioni condivise ed i punti non condivisi.

A partire dal giugno 2012, l’Osservatorio ha iniziato ad elaborare il progetto di sviluppo della Valle di Susa, denominato Smart Susa Valley, con l’obiettivo di utilizzare una quota dei fondi previsti dalla vigente normativa “in conto compensazioni” (per i territori interessati dalla realizzazione di opere infrastrutturali) per promuovere investimenti aggiuntivi, attivabili attraverso una leva di co-finanziamento di fondi strutturali europei di nuova generazione nell’orizzonte 2014-2020. Il progetto definisce le priorità di sviluppo della Valle secondo cinque assi smart: Mobility, Energy, Building, Environment ed Economy; l’identificazione dei progetti prioritari è stata condivisa come linee guida iniziali con tutti i Sindaci del territorio, compresi quelli contrari al progetto, in una riunione plenaria svoltasi in Regione il 18 giugno 2012 alla presenza dei Presidenti di Regione e Provincia; successivamente il progetto Smart Susa Valley è stato meglio definito in Osservatorio con il concorso di numerosi operatori di settore pubblici e privati; infine è stato finalizzato presso il Ministero dello Sviluppo Economico ed è diventato uno dei progetti pilota entrati a far parte del Piano Azione Coesione del Ministero.

Il Progetto Definitivo della Sezione Transfrontaliera, presentato il 31 gennaio 2013 a Roma al MIT presso il Consiglio Superiore dei LL.PP., è comprensivo delProgetto della Stazione Internazionale di Susa, risultante dal Concorso Internazionale di Architettura (vinto da Kengo Kuma). L’iter approvativo del progetto è attualmente in corso.

Il Progetto Preliminare della Parte Italiana, a dicembre 2013, ha concluso l'iter procedurale relativo alla Valutazione di Impatto Ambientale presso il Ministero ed è a sua volta all'esame del CIPE.

In data 6 agosto 2015, in GU n. 181 supplemento ordinario 45 è stata pubblicata la delibera CIPE di approvazione del progetto definitivo che ha per oggetto “ programma delle infrastrutture strategiche (Legge n. 443/2001. Nuova linea ferroviaria Torino – Lione – Sezione internazionale: parte comune italo-francese – sezione transfrontaliera: parte in territorio italiano – CUP C11J05000030001. Approvazione progetto definitivo (delibera n. 19/2015)


TERZA FASE

17 febbraio 2009 / 25 giugno 2010

I lavori dell’Osservatorio si concentrano sulla messa a punto del tracciato della nuova linea che i progettisti devono sviluppare: inizia con 53 Riunioni di cui 13 Audizioni nazionali, 3 Audizioni internazionali e 9 incontri di verifica con gli Amministratori locali.

Gli studi per la ricerca del tracciato migliore hanno comportato la necessità di esaminare un gran numero di alternative comparate e valutate con analisi multicriteria e attraverso un confronto serrato con gli interlocutori del territorio. Ciò ha comportato inizialmente la necessità di coinvolgere un grande numero di Comuni che poi, nel tempo, si sono ridotti man mano che si riducevano le opzioni di tracciato, fino all’individuazione della scelta finale.

In questa fase è di particolare rilievo l’approvazione unanime il 24 novembre 2009, da parte di tutti i membri dell’Osservatorio, (compresi quelli espressione delle posizioni contrarie alla Nuova Linea Torino-Lione), del Piano dei Sondaggi sulla tratta nazionale ed internazionale, con le 24 firme in calce al documento da parte di tutti i membri di diritto dell’Osservatorio tra cui, in particolare, i rappresentanti della “Conferenza dei Sindaci della Comunità Montana Bassa Valle di Susa” (oltre quelli della Comunità Montana Alta Valle, della Val Sangone e dei Comuni dell’Area Metropolitana di Torino).


SECONDA FASE

23 settembre 2008 / 4 febbraio 2009

L’attività di questa fase, che segue il periodo dedicato alle risposte preliminari al territorio, ha per oggetto il nuovo mandato operativo dell’Osservatorio per l’impostazione del progetto; si articola in 16 Riunioni plenarie, 11 Audizioni nazionali, 2 Audizioni internazionali, 4 incontri di verifica con tutti i Sindaci e consiste nella “progettazione della Progettazione” sintetizzata in Sette Specifiche Progettuali che diventano prescrizioni di gara fatte proprie da LTF ed RFI per la scelta dei rispettivi progettisti, unificando così le “regole di ingaggio” per le due diverse équipes e le due diverse procedure. Tali risultanze sono state presentate e discusse il 4 febbraio 2009 in Prefettura con tutti i Sindaci, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.


PRIMA FASE

12 dicembre 2006 / 29 luglio 2008

L’attività iniziale dell’Osservatorio si è concentrata sulle risposte ai quattro quesiti posti dalle Amministrazioni locali, secondo un’agenda concordata preventivamente con tutti i Sindaci (con la dura opposizione dei Comitati No Tav) il 23 novembre 2006 a Bussoleno:

  • la capacità della Linea Storica;
  • la domanda di traffico sull’intero arco alpino;
  • le peculiarità del nodo di Torino;
  • le alternative di tracciato in Val di Susa.

Tale lungo lavoro è stato progressivamente pubblicato nei primi 6 dei 10 Quaderni dell’Osservatorio, ed è sintetizzato nell’Accordo di Pracatinat del 28 giugno 2008, socializzato il giorno successivo, domenica 29 giugno, nell’incontro indetto dal Prefetto di Torino con tutti i Sindaci di tutti i territori (interessati e/o interessabili dalla Torino-Lione in Italia). Tutte le risultanze sono state portate al Tavolo Istituzionale di Palazzo Chigi del 29 luglio 2008, con la partecipazione di tutti i Sindaci delegati in rappresentanza dei vari territori e dei diversi orientamenti, che ha validato l’operato dell’Osservatorio assegnandogli un nuovo mandato: garantire l’impostazione unitaria del Progetto Preliminare e la relativa governance sia per la tratta comune che per quella nazionale (secondo i capisaldi dell’”Accordo di Pracatinat”).