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Verifica di impatto regolatorio (VIR)

Obiettivi della VIR

La verifica dell'impatto regolatorio  consiste nella valutazione del raggiungimento delle finalità di uno o più atti normativi, nonché nella stima degli effetti prodotti su cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
La finalità della VIR è, dunque, di fornire, a distanza  di un certo periodo di tempo dall’introduzione di una norma, informazioni sulla sua efficacia, nonché sull’impatto concretamente prodotto sui destinatari, anche al fine di valutare possibili revisioni della regolazione in vigore.
Così come per l’AIR, lo svolgimento della VIR richiede il ricorso alla consultazione dei diversi portatori di interessi, in modo da raccogliere dati e opinioni da coloro sui quali la normativa in esame ha prodotto i principali effetti.

La disciplina della VIR e l’ambito di applicazione

La disciplina della VIR è dettata dall’articolo 14, Legge 28 novembre 2005, n. 246 “Semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005” e dal Dpcm 19 novembre 2009 , n. 212 “Regolamento recante disciplina attuativa della verifica dell'impatto della regolamentazione (VIR)”.

La VIR e' effettuata sugli atti normativi del Governo in merito ai quali è stata svolta l’AIR, nonché, anche in mancanza di una precedente AIR, sui decreti legislativi e sulle leggi di conversione dei decreti-legge.

Le fasi della VIR

Per lo svolgimento della VIR l’amministrazione elabora in primo luogo un insieme di indicatori necessari a monitorare e valutare l’efficacia dell’intervento. Nel corso della valutazione sono individuati gli eventuali scostamenti tra i risultati osservati e gli obiettivi perseguiti, nonché le relative cause, tenendo conto di fattori anche non prevedibili ex ante.

Attraverso la VIR si identificano gli effetti “addizionali” dell’intervento, cioè quegli impatti che non si sarebbero verificati in sua assenza. La valutazione – che, coerentemente con un principio di proporzionalità dell’analisi, si concentra sui principali impatti prodotti – evidenzia in particolare:

  • a) il grado di raggiungimento delle finalità poste a base dell'adozione dell'intervento;
  • b) l'eventuale insorgenza di effetti non previsti;
  • c) le principali criticità emerse.


La VIR si conclude con l’individuazione di eventuali misure integrative o correttive della regolazione in vigore.

Il ruolo delle amministrazioni e del DAGL

Competente a svolgere la VIR è l’amministrazione che ha effettuato l'AIR sull'atto normativo oggetto di verifica ovvero, in mancanza di una precedente AIR, l'amministrazione cui compete l’iniziativa in ordine all’atto normativo oggetto di verifica.
Il DAGL verifica l'adeguatezza della VIR e può richiedere integrazioni e chiarimenti relativamente alla Relazione VIR.

Statistiche sulla VIR

Il numero di relazioni VIR pervenute al DAGL nel corso del triennio 2013-2015 si mantiene in limiti ristretti (complessivamente n. 20 relazioni, così suddivise: 6 nel 2013, 5 nel 2014 e 9 nel 2015).
Ciò costituisce una costante tra i rilievi delle criticità contenuti nelle relazioni annuali al Parlamento, laddove è posto in evidenza che l’attività VIR è svolta, come a tutt’oggi va constatato, in maniera  episodica, anziché essere inserita in un percorso sistematico di monitoraggio continuativo, sulla base di indicatori di efficacia che dovrebbero essere definiti già in sede di AIR.

 



Il Servizio

Disciplina AIR, VIR e ATN

 

 

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