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Ufficio contenzioso, per la consulenza giuridica e per i rapporti con la Corte europea dei diritti dell'uomo

 

Primo piano

CONTENZIOSO EUROPEO

Pubblicazione volume "Il sistema di tutela dei diritti umani istituito dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e della libertà fondamentali"

27 dicembre 2018 - La pubblicazione, aggiornata al 2018, è volta alla diffusione della conoscenza del sistema di tutela dei diritti umani risultante dalle norme e dai principi della CEDU, nell’interpretazione fornita dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. Il volume si articola in cinque parti e contiene un’appendice nella quale sono raccolte le fonti normative europee. Il volume è curato dall’Ufficio contenzioso e per la consulenza giuridica e i rapporti con la Corte europea dei diritti dell'uomo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi.
[La pubblicazione]

Corte europea dei diritti dell’uomo – Presentata la Relazione al Parlamento per l’anno 2017

27 dicembre 2018 - E’ stata presentata al Parlamento la Relazione annuale sullo stato di esecuzione delle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti dell’Italia, riferita all’anno 2017.
[La Relazione]

 

 

CONTENZIOSO COSTITUZIONALE

Sentenza n. 286/2016 su automatica attribuzione del cognome paterno al figlio

22/12/2016 - Si segnala la sentenza n. 286 depositata in data odierna, con la quale la Corte ha dichiarato l’illegittimità delle norme che prevedono l’automatica attribuzione del cognome paterno al figlio, in presenza di una diversa volontà dei genitori. [sintesi] [pronuncia]

Contenzioso europeo - Notizie

Corte europea dei Diritti dell’uomo – Ricorso n. 58428/13 Berlusconi c. Italia, comunicato stampa

27/11/2018 - Comunicato stampa sulle conclusioni della deliberazione sul ricorso n. 58428/13 Berlusconi c. Italia.
Comunicato stampa

Corte europea dei Diritti dell’uomo –sentenza della Grande Camera sul ricorso n. 58428/13 Berlusconi c. Italia

20/11/2018 - La Corte EDU, con nota del 15 novembre u.s., ha informato la Rappresentanza permanente presso il Consiglio d’Europa che la Grande Camera ha deliberato sul ricorso n. 58428/13 Berlusconi c. Italia.
Le conclusioni della Grande Camera saranno comunicate al Governo italiano il 27 novembre p.v. e lo stesso giorno saranno visionabili sul sito internet della Corte all’indirizzowww.echr.coe.int.

Corte europea dei Diritti dell’uomo –Decisione di irricevibilità dei Ricorsi Aielli e altri e Arboit e altri (nn. 27166/18 e 27167/18) c/ Italia- La perequazione delle pensioni non viola la CEDU

19 luglio 2018 - Nella decisione sui casi Aielli e altri e Arboit e altri c. Italia (ricorsi nn. 27166/18 e 27167/18) la Corte europea dei diritti dell'uomo ha dichiarato, all'unanimità, la domanda inammissibile, respingendo le richieste di ben 10.059 pensionati italiani. I ricorsi riguardavano la riforma del sistema di rivalutazione delle pensioni di cui al decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”, c.d. decreto “Salva Italia”, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. In particolare, l’art. 24 della citata legge aveva deciso di bloccare l’aggiornamento di alcune pen-sioni statali (di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS) per gli anni 2012 e 2013. A seguito dell’intervento della Corte Costituzionale (con la sentenza n. 70/2015), il Governo era intervenuto con il decreto legge 21 maggio 2015, n. 65, recante “Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR”, convertito con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2015, n. 109: i correttivi adottati erano stati valutati positivamente dalla stessa Corte Costituzionale con la sentenza n. 250/2015, che aveva negato fondamento alle censure di incostituzionalità mosse al meccanismo di blocco dell’adeguamento automatico delle pensioni. La Corte europea, con una decisione immediatamente definitiva, comunicata il 19 luglio 2018, ha osservato che il legislatore è dovuto intervenire in un contesto economico difficile. Il decreto contestato infatti mirava ad effettuare un'operazione di ridistribuzione a favore di pensioni modeste, preservando la redditività del sistema di sicurezza sociale per le generazioni future. Il margine di manovra dello Stato italiano era infatti limitato a causa delle risorse limitate e del rischio di apertura da parte della Commissione europea di una procedura d’infrazione per deficit eccessivo. In conclusione, la Corte ha ritenuto che gli effetti della riforma non fossero così severi da rischiare di causare difficoltà ai ricorrenti nel sostenere i costi della vita in misura incompatibile con l'articolo 1 del Protocollo 1 della Convenzione Cedu
[la decisione]

Corte europea dei Diritti dell’uomo – Discorso per l'apertura dell'Anno Giudiziario pronunciato il 25 Gennaio 2018 dal Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo Guido Raimondi

25 gennaio 2018 – Il Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo, Guido Raimondi, ha presentato i risultati dell’attività svolta dalla Corte nell’anno 2017, illustrandone, come di consueto, i dati statistici.
Nel discorso del Presidente emergono i seguenti punti salienti: l’eccellente cooperazione con la Corte di Giustizia dell’Unione europea; il forte richiamo al principio di sussidiarietà, uno dei pilastri del sistema convenzionale con il corollario della responsabilità condivisa, la cui applicazione ha consentito, nell’anno 2017, di ridurre il numero delle cause pendenti da 80.000 a circa 56.000; infine, l’accenno alla sfida più importante per la Corte, che rimane la riduzione degli arretrati: il Presidente Raimondi,  ancora una volta, ha citato il caso dell’Italia, che nel corso del 2017 ha chiuso 4600 ricorsi, pari all’8% del totale arretrato della Corte.
[Discorso del Presidente Guido Raimondi del 25.01.2018]

cONTENZIOSO EUROPEO, archivio notizie

 

Contenzioso costituzionale - Notizie

Sentenza n. 284/2016 su legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona scuola)

22/12/2016 - Con la sentenza n. 284 sulla legge n. 107 del 2015 la Corte si è pronunciata sui ricorsi proposti dalle Regioni Veneto e Puglia avverso l’art. 1, commi 29, 44, 47, 66, 68, 69, 74, 126, 153, 155, 162, 171, 180, 181 e 183, della legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona scuola) per violazione degli artt. 97, 117, secondo comma, lettera n), 118 119 e 120 della Costituzione, censurati nella parte in cui disciplinano la materia dell’istruzione e della formazione professionale e quella dell’organizzazione sulla distribuzione del personale sul territorio, in quanto concernono materie di competenza concorrente e residuale delle Regioni. [sintesi] [pronuncia]

Sentenza n. 287/2016 su decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3 (Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti)

22/12/2016 - Si segnala la sentenza n. 287, depositata in data odierna, con la quale, pronunciandosi sul ricorso proposto dalla Regione Lombardia avverso il decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante “Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti”, che ha modificato alcuni articoli del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) sull’esercizio dell’attività bancaria da parte delle banche popolari, costituite in forma di società cooperativa per azioni a responsabilità limitata, la Corte costituzionale ha dichiarato tutte le questioni inammissibili o infondate. [sintesi] [pronuncia]

Sentenza n. 187/2016 su legge 3 maggio 1999, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico)

21/07/2016 - Con la sentenza n. 187/2016, depositata in data 20 luglio 2016, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, nei sensi e nei limiti di cui in motivazione, dell’art. 4, commi 1 e 11, della legge 3 maggio 1999, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico), nella parte in cui autorizza, in mancanza di limiti effettivi alla durata massima totale dei rapporti di lavoro successivi, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino, per violazione dell'articolo 117, primo comma, della Costituzione (“la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario...”), essendo tale normativa contrastante con quella europea. Tuttavia, come già affermato nel comunicato stampa del 12 luglio, prendendo in esame la normativa della legge n. 107 del 2015, la Corte ha concluso nel senso che lo Stato italiano si è reso responsabile della violazione del diritto dell’U.E., ma anche che il conseguente illecito è stato “cancellato” con la previsione di adeguati ristori al personale interessato: per i docenti la stabilizzazione con il piano straordinario destinato alla copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell’organico di diritto; per il personale ATA, con il risarcimento del danno. [sintesi] [pronuncia]

Norme in materia di procreazione medicalmente assistita

22/03/2016 - esito dell’esame della questione di legittimità costituzionale degli artt. 6, co. 3, ultimo periodo e 13, commi 1, 2 e 3 della legge n. 40/2004 (norme in materia di procreazione medicalmente assistita) sollevata dal Tribunale di Firenze, ha pubblicato il seguente comunicato stampa

cONTENZIOSO COSTITUZIONaLE, archivio