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Osservatorio Torino-Lione


 

Quaderni

I Quaderni dell'Osservatorio rappresentano le risultanze dei lavori dal 2006 ad oggi; in questa sezione è possibile scaricare il testo completo ed una breve descrizione dei contenuti di ciascuno:

 

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Quaderno 1 - Linea storica - Tratta di valico

Questo quaderno intende proporre la sintesi degli elementi valutativi del potenziale della Linea Storica del collegamento ferroviario Torino-Lione, relativamente alla sua tratta di valico, quale è risultata al termine di una serie di approfondimenti e di audizioni dell’Osservatorio, specificamente dedicate a questo tema. Come è noto, l’Osservatorio ha condiviso una linea di programma, concordata il 12 novembre 2006 a Bussoleno con i Sindaci dei Comuni dei territori interessati, che prevedeva la disamina congiunta di quattro temi di approfondimento:

  • Il potenziale della Linea Storica;
  • Il traffico merci sull’arco alpino;
  • Il nodo ferroviario di Torino;
  • Le alternative di tracciato.

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Quaderno 2 - Scenari di traffico - Arco Alpino

Questo secondo quaderno dell’Osservatorio dà conto di 16 settimane di lavoro ed è dedicato alle valutazioni della domanda di trasporto sull’intero Arco Alpino, ipotizzando vari scenari previsionali e assumendo differenti orizzonti temporali di riferimento.

 

 

   

 

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Quaderno 3 - Linea storica - Tratta di valle - Torino - Valutazioni preliminari sul Nodo

Questo terzo Quaderno dell’Osservatorio raccoglie i documenti, le analisi, le audizioni e le risultanze condivise frutto dell’attività sviluppatasi collegialmente nel corso di 20 riunioni.A differenza delle due precedenti pubblicazioni rigorosamente monotematiche (capacità della tratta di valico esistente e domanda di traffico sull’intero arco alpino), questa affronta due distinti argomenti trattati in due parti editorialmente  caratterizzate, per sottolinearne l’autonoma specificità pur in presenza delle reciproche, rilevanti, interazioni.Il primo tema è dedicato alle valutazioni della capacità della tratta di bassa valle della linea storica; il secondo alla complessa analisi del Nodo di Torino.

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Quaderno 4 - Intermodalità - Centri d'interscambio e Autostrade ferroviarie

Il presente Quaderno 04 dell’Osservatorio vuole rappresentare un contributo di aggiornamento e di riflessione sul sistema logistico come richiesto in particolare dai rappresentanti dei comuni del quadrante Sud dell’area metropolitana  Torinese. Il presente Quaderno va letto in forma integrata con il Quaderno 02 relativo alle analisi sulla domanda di trasporto nell’Arco Alpino.

Esso riassume gli approfondimenti e le indagini di campo che l’Osservatorio ha svolto su alcune delle più significative realtà operanti in Italia ed Europa tra cui il nuovo progetto ferroviario del Lötschberg, recentemente aperto al traffico commerciale; il centro intermodale Hupac a Busto Arsizio e Gallarate, il più importante interporto privato italiano; l’interporto Quadrante Europa di Verona (il più importante Interporto Italiano nel quale sono transitate, nell’anno 2006, 6,4 milioni di tonnellate di merci su ferrovia e oltre 20 milioni di tonnellate su gomma), l’Eurotunnel e lo scalo intermodale di Fretun-Calais, il trasporto intermodale sull’asse del Brennero, nonché l’interporto di Torino SITO.

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Quaderno 5 - Valutazione dei progetti - Esternalità e ricadute territoriali, costi e benefici, finanza di progetto

In questo Quaderno l’Osservatorio si è posto due obiettivi. In primo luogo, quello di acquisire gli strumenti di analisi, ovvero le tecniche più avanzate e condivise - in un quadro nazionale ed internazionale - di analisi di un progetto complesso di infrastruttura di trasporto. In secondo luogo, quello di costruire degli strumenti di valutazione, finalizzati al confronto tra progetti egualmente complessi e comparabili ma  attuati in contesti o ambiti diversi.

Accanto a costi e benefici interni e alle aree di possibile divergenza tra metodi di valutazione, nell’analisi di un progetto di infrastruttura di trasporto appare altresì cruciale la trattazione delle esternalità. Si tratta degli effetti sull’ambiente (inquinamento atmosferico, inquinamento acustico, riscaldamento del pianeta e gas serra, effetti a monte e a valle nelle fasi di cantiere), sul territorio (attività economiche e scambi, insediamenti abitativi e industriali), sulla mobilità in senso generale (congestione e risparmio del tempo, incidentalità e danni alla collettività).

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Quaderno 6a - Territorio - Basi conoscitive

Il Quaderno 06-A, il sesto prodotto dall’Osservatorio, come già avvenuto con il quarto e il quinto, ha essenzialmente uno scopo documentale. Esso dà infatti conto dei materiali acquisiti, dei contributi raccolti e delle audizioni svolte su di un’area tematica precisa: le questioni relative al territorio, ai suoi valori e alle sue criticità, che saranno in parte riprese nel Quaderno 06/b incentrato sulla tematica del Nodo di Torino. L’ampia ricognizione ha coinvolto il mondo accademico, le “équipe” che hanno lavorato e lavorano alla programmazione territoriale e paesistica, l’ARPA, alcuni autori di originali riflessioni critiche sui temi in oggetto, nonché l’apporto documentato e puntuale di esperti, indicati dagli stessi Enti locali, su questioni territoriali di particolare significato o di rilevante sensibilità ambientale.

Il significato di questa complessiva attività sta nell’assunto base che il territorio, lungi dall’essere solo uno scenario di inserimenti infrastrutturali, deve essere l’ispiratore primo della stessa impostazione progettuale di base, orientandone i caratteri con le proprie criticità e i propri valori, che devono avere lo stesso livello di inderogabilità che hanno abitualmente i vincoli di tipo tecnico delle linee ferroviarie (raggi di curvatura, livellette, ecc...).

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Quaderno 6b - Territorio - Nodo di Torino

Il Quaderno 06-B, il settimo in ordine cronologico prodotto dall’Osservatorio, propone una disamina degli interventi progettuali sul territorio metropolitano della città di Torino sia in corso di realizzazione che in fase di studio. Il documento è inoltre completato da uno studio del Nodo di Torino, articolato in una ricognizione svolta sulla sua capacità complessiva e su un confronto tra due differenti ipotesi di modello di esercizio ferroviario e relativo orario riferite allo scenario previsto al 2012.

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Quaderno 7 - Punti di accordo per la progettazione della nuova linea e per le nuove politiche di trasporto per il territorio - Appendice - Potenzialità del nodo ferroviario di Torino  

Questo quaderno documenta l’attività dell’Osservatorio, sviluppatasi per 70 settimane con circa 300 audizioni di cui circa un quinto di esperti internazionali, ha una particolarità che lo caratterizza rispetto ai precedenti: è il testo di un accordo, quello di “Pracatinat” con cui si è conclusa la prima parte di attività dell’Osservatorio, nel rispetto della tempistica e del mandato ricevuti dal Tavolo Istituzionale di Palazzo Chigi del 13 febbraio 2008.

Il testo dell’intesa, denominata “Punti di accordo per la progettazione della nuova linea e per le nuove politiche di trasporto per il territorio” è il frutto di un ininterrotto “seminario” di circa 50 ore che ha consentito ai membri dell’Osservatorio, nelle condizioni propizie createsi nell’eremo montano di Pracatinat (a 1.760 metri di quota) di tirare le fila del lungo lavoro iniziato il 12 dicembre 2006.

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Quaderno 8 - Analisi costi-benefici

Il Quaderno 08 dell’Osservatorio riporta l’ACB condotta sul progetto preliminare complessivo dell’opera, ed esamina diversi possibili scenari alternativi, partendo da assunti ufficiali dell’UE e conclude sostenendo la piena vantaggiosità dell’opera, sia dal punto di vista economico, che ambientale.

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Quaderno 9 - Contributi all'approccio decisionale alle grandi opere

Il Quaderno 9 dell'Osservatorio offre, redatto su sollecitazione dell'ex Ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture Corrado Passera, riflessioni e suggerimenti che, partendo dall’esperienza nata dalla conflittualità in Valle di Susa, contribuiscano ad individuare indirizzi migliorativi delle pratiche normalmente adottate nel nostro Paese in occasione delle decisioni relative alle grandi infrastrutture, con particolare riferimento al rapporto con i territori e con le relative comunità locali.