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Osservatorio Torino-Lione



Notizie

10 gennaio 2017
Con decreto del Presidente della Repubblica viene rinnovato l’incarico di Commissario straordinario del  Governo all’arch. Paolo Foietta, con i poteri di cui all’art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400

5 gennaio 2017
Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Legge 5 gennaio 2017, n. 1: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese per l'avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, fatto a Parigi il 24 febbraio 2015, e del Protocollo addizionale, con Allegato, fatto a Venezia l'8 marzo 2016, con annesso Regolamento dei contratti adottato a Torino il 7 giugno 2016.
(GU n.9 del 12-1-2017)

 

Archivio notizie

 

Il lavoro dell’Osservatorio si basa sul principio che si può realizzare una grande opera utile al Paese senza danno per l’ambiente e il progetto infrastrutturale deve diventare progetto di territorio:

 

 

La dotazione di infrastrutture rappresenta una delle componenti essenziali della modernità di
qualsiasi Paese, l’Italia sconta ormai da troppo tempo un gap infrastrutturale che la colloca fuori
dalla competizione.
Purtroppo spesso è stata sottovalutata la necessità della condivisione e dell’informazione ai
cittadini e la Nuova Linea Ferroviaria Torino Lione rappresenta un caso limite: le carenze iniziali di
dialogo, fino al 2006, hanno generato una radicale contrapposizione.
Dal 2006 c’è l’Osservatorio Tecnico, sede del confronto e straordinaria opportunità per il territorio
di incidere sul progetto e di migliorarlo.

Foto del progetto vincitore

I risultati ottenuti

  • La territorializzazione come progettazione partecipata: 11 alternative di tracciato per giungere al progetto
  • Il progetto preliminare lato Italia (81,1 km sui 269,8 totali) si sviluppa per l’88% in galleria
  • La territorializzazione come scelta delle priorità: il fasaggio degli interventi.
  • Con la supervisione dell’Osservatorio Tecnico Torino-Lione, il progetto della parte comune è stato suddiviso in fasi funzionali, configurate per anticipare i vantaggi legati alla realizzazione dell’opera riducendo gli investimenti iniziali. La stessa cosa potrà essere fatta per la tratta nazionale.
  • L’opera rispetta e valorizza la Piana di Susa: la Sezione Transfrontaliera consuma 8,5 Ha di suolo agricolo e libera circa 7 Ha di aree compromesse, rinaturalizzandole

Attenzione al territorio e all’ambiente fin dalle fasi di cantiere:

  • riduzione al minimo delle aree di cantiere e cantiere come stabilimento industriale, con lavori in
    ambienti chiusi e controllati.
  • scavi con TBM (massimo contenimento delle vibrazioni e delle emissioni, salvaguardia
    patrimonio idrico sotterraneo, disagi da rumore ridotti perché gli scavi sono solo in galleria)
  • minimo consumo acqua grazie allo sfruttamento delle venute
  • trasporto smarino da subito via treno – NO CAMION

Trasparenza, legalità ed controllo dei costi.

  • sottoscrizione protocolli sindacali con CGIL CISL E UIL
  • costituzione apposito gruppo interforze - GITAV
  • un unico Promotore bandisce le gare in Francia e in Italia sulla base degli stessi capitolati e degli stessi elenchi prezzi; ogni atto è sottoposto al controllo delle Corti dei Conti Italiana, Francese ed Europea essendo tre i soggetti che concorrono al finanziamento delle opere.
  • Approfondimento: