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Dipartimento affari giuridici e legislativi - Ufficio contenzioso, per la consulenza giuridica e per i rapporti con la Corte europea dei diritti dell'uomo

Novità - Contenzioso costituzionale

Sentenza n. 286/2016 su automatica attribuzione del cognome paterno al figlio

22/12/2016 - Si segnala la sentenza n. 286 depositata in data odierna, con la quale la Corte ha dichiarato l’illegittimità delle norme che prevedono l’automatica attribuzione del cognome paterno al figlio, in presenza di una diversa volontà dei genitori. [sintesi] [pronuncia]

Sentenza n. 284/2016 su legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona scuola)

22/12/2016 - Con la sentenza n. 284 sulla legge n. 107 del 2015 la Corte si è pronunciata sui ricorsi proposti dalle Regioni Veneto e Puglia avverso l’art. 1, commi 29, 44, 47, 66, 68, 69, 74, 126, 153, 155, 162, 171, 180, 181 e 183, della legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona scuola) per violazione degli artt. 97, 117, secondo comma, lettera n), 118 119 e 120 della Costituzione, censurati nella parte in cui disciplinano la materia dell’istruzione e della formazione professionale e quella dell’organizzazione sulla distribuzione del personale sul territorio, in quanto concernono materie di competenza concorrente e residuale delle Regioni. [sintesi] [pronuncia]

Sentenza n. 287/2016 su decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3 (Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti)

22/12/2016 - Si segnala la sentenza n. 287, depositata in data odierna, con la quale, pronunciandosi sul ricorso proposto dalla Regione Lombardia avverso il decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante “Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti”, che ha modificato alcuni articoli del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) sull’esercizio dell’attività bancaria da parte delle banche popolari, costituite in forma di società cooperativa per azioni a responsabilità limitata, la Corte costituzionale ha dichiarato tutte le questioni inammissibili o infondate. [sintesi] [pronuncia]

Sentenza n. 187/2016 su legge 3 maggio 1999, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico)

21/07/2016 - Con la sentenza n. 187/2016, depositata in data 20 luglio 2016, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, nei sensi e nei limiti di cui in motivazione, dell’art. 4, commi 1 e 11, della legge 3 maggio 1999, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico), nella parte in cui autorizza, in mancanza di limiti effettivi alla durata massima totale dei rapporti di lavoro successivi, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino, per violazione dell'articolo 117, primo comma, della Costituzione (“la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario...”), essendo tale normativa contrastante con quella europea. Tuttavia, come già affermato nel comunicato stampa del 12 luglio, prendendo in esame la normativa della legge n. 107 del 2015, la Corte ha concluso nel senso che lo Stato italiano si è reso responsabile della violazione del diritto dell’U.E., ma anche che il conseguente illecito è stato “cancellato” con la previsione di adeguati ristori al personale interessato: per i docenti la stabilizzazione con il piano straordinario destinato alla copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell’organico di diritto; per il personale ATA, con il risarcimento del danno. [sintesi] [pronuncia]

Norme in materia di procreazione medicalmente assistita

22/03/2016 - esito dell’esame della questione di legittimità costituzionale degli artt. 6, co. 3, ultimo periodo e 13, commi 1, 2 e 3 della legge n. 40/2004 (norme in materia di procreazione medicalmente assistita) sollevata dal Tribunale di Firenze, ha pubblicato il seguente comunicato stampa

Inammissibilità del quesito referendario relativo all’art. 24 del decreto legge 6/12/2011, n. 201 (convertito con Legge 22 dicembre 2011, n. 214)

20/01/2015 - La Corte Costituzionale nell’ udienza del 20 gennaio ha dichiarato l’inammissibilità del quesito referendario relativo all’articolo 24 (Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici) del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, nel testo risultante per effetto di modificazioni e integrazioni successive.
La sentenza sarà depositata entro i termini previsti dalla legge.

Inammissibilità dei quesiti referendari relativi alle circoscrizioni giudiziarie

15/01/2015 - La Corte Costituzionale nell’ udienza del 14 gennaio ha dichiarato l’inammissibilità dei quesiti referendari relativi alle circoscrizioni giudiziarie. La sentenza sarà depositata secondo i termini di legge. La C.C. ha inoltre deliberato il rinvio dell’ esame sull’ammissibilità del referendum abrogativo in materia di trattamenti pensionistici di cui all’ art. 24, del D.L. n. 201/2011 alla prossima Camera di Consiglio del 20 gennaio 2015.

Deposito sentenza della Corte costituzionale del 22 ottobre 2014

Sentenza n. 238 in materia di diritto internazionale: immunità degli Stati dalla giurisdizione degli Stati esteri
Norme impugnate
: art. 1 della legge 17 agosto 1957, n. 848, artt. 1 e 3 della legge 14 gennaio 2013, n. 5.
Dispositivo: art. 3 della legge 14 gennaio 2013, n. 5 (Adesione della Repubblica italiana alla Convenzione delle Nazioni Unite sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni, firmata a New York il 2 dicembre 2004, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno); art. 1 della legge 17 agosto 1957, n. 848 (Esecuzione dello Statuto delle Nazioni Unite, firmato a San Francisco il 26 giugno 1945), limitatamente all’esecuzione data all’art. 94 della Carta delle Nazioni Unite, esclusivamente nella parte in cui obbliga il giudice italiano ad adeguarsi alla pronuncia della Corte internazionale di giustizia (CIG) del 3 febbraio 2012, che gli impone di negare la propria giurisdizione in riferimento ad atti di uno Stato straniero che consistano in crimini di guerra e contro l’umanità, lesivi di diritti inviolabili della persona.
[ www.cortecostituzionale.it – giurisprudenza-ultimo deposito s. 238/2014]

Legge Pinto

27/02/2014 - Si segnala la sentenza n. 30 del 24 febbraio 2014 con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 55, comma 1, lett. d), del decreto-legge 22 giugno 2012 , n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sostitutivo dell'art. 4 della legge 24 marzo 2001, n. 89 (legge Pinto), sollevata dalla Corte d’appello di Bari, in riferimento agli artt. 3, 111, secondo comma, e 117, primo comma, Cost., in relazione all’art. 6, § 1, della CEDU, nella parte in cui non consente di proporre la domanda di equa riparazione per violazione della ragionevole durata del processo durante la pendenza del procedimento. La Corte ha tuttavia rilevato la carenza di effettività del rimedio così come disciplinato dalla legge Pinto ed ha rivolto un monito al legislatore affinché l’ordinamento si doti di un rimedio effettivo a fronte della violazione della ragionevole durata del processo.
[La notizia] [La sentenza della Corte]

 

Comunicato stampa del 12 febbraio 2014  della Corte costituzionale sulla decisione relativa al “Trattamento sanzionatorio in materia di sostanze stupefacenti

La Corte costituzionale, nella odierna Camera di consiglio, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale – per violazione dell’art. 77, secondo comma, della Costituzione, che regola la procedura di conversione dei decreti-legge – degli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. 30 dicembre 2005, n. 272, come convertito con modificazioni dall’art. 1 della legge 21 febbraio 2006, n. 49, così rimuovendo le modifiche apportate con le norme dichiarate illegittime agli articoli 73, 13 e 14 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico in materia di stupefacenti).
La decisione non è stata ancora depositata.

Segreto di Stato: Conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato

Si segnala la sentenza n. 24 del 14 gennaio 2014 ( deposito del 13 febbraio 2014) con la quale la Corte costituzionale ha accolto il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Governo, sorto a seguito della sentenza della Corte di cassazione 29 novembre 2012, n. 46340, delle ordinanze della Corte d’appello di Milano 28 gennaio 2013 e 4 febbraio 2013 e della sentenza della Corte d’appello di Milano 3 aprile 2013 n. 985, pronunciata sul rinvio disposto dalla Corte di cassazione nel procedimento penale riguardante il fatto storico del sequestro di Abu Omar.
La Corte costituzionale, riuniti i giudizi, ha accolto i ricorsi proposti dal Presidente del Consiglio dei ministri per l’annullamento degli effetti degli atti impugnati e per la dichiarazione che spetta al Presidente del Consiglio dei ministri l’apposizione del segreto di Stato e la conferma di esso con riferimento ai rapporti tra i Servizi italiani e la CIA nonché agli interna corporis del Servizio, anche in ordine al fatto storico del sequestro di Abu Omar. All’accertamento dell’avvenuta lesione delle attribuzioni del Presidente del Consiglio dei ministri segue l’annullamento degli atti che hanno integrato la menomazione, nella parte e per i profili che qualificano ciascuna dichiarazione di “non spettanza”. Competerà, poi, alla autorità giudiziaria valutare le conseguenze che, sul piano processuale, scaturiscono dalla pronuncia di annullamento.

[La sentenza sul sito della Corte - s. 24/2014 ]

Illegittimità delle norme per l’elezione della Camera e del Senato che prevedono l’assegnazione di un premio di maggioranza

Si segnala la sentenza n. 1 depositata in data 13 gennaio 2014, con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica che prevedono l’assegnazione di un premio di maggioranza alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e che non abbiano conseguito, almeno, alla Camera, 340 seggi e, al Senato, il 55% dei seggi assegnati a ciascuna Regione (art. 83, comma 1, n. 5, e comma 2, del d.P.R. 30 marzo 1957 n. 361; art. 17, commi 2 e 4, del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533. La Corte ha altresì dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme che stabiliscono la presentazione di liste elettorali “bloccate”, nella parte in cui non consentono all’elettore di esprimere una preferenza (artt. 4, comma 2, e 59 del d.P.R. n. 361 del 1957, nonché dell’art. 14, comma 1, del d.lgs. n. 533 del 1993).
[la sentenza sul sito della Corte - deposito del 13/01/2014]

Misure di contenimento della spesa pubblica -  progressioni economiche pubblici dipendenti non contrattualizzati –  Non fondatezza della questione di costituzionalità articolo 9, comma 21, terzo periodo, del decreto legge n. 78 del 2010

04/12/2013 - Si segnala la sentenza n. 304, depositata in data 12 dicembre 2013, con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 9, comma 21, terzo periodo, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, convertito con modificazioni in legge 30 luglio 2010, n. 122, sollevata dal TAR per il Lazio, in riferimento agli artt. 2, 3, 36, 53 e 97 Cost., con ordinanze iscritte a nn. 218, 219, 243, 244, 245 e 246 del ruolo 2012, relativamente alle misure di contenimento della spesa in materia di progressioni economiche dei pubblici dipendenti non contrattualizzati (nella specie consiglieri di ambasciata).
[Sintesi, la sentenza sul sito della Corte]

Comunicato stampa del 4 dicembre 2013 della Corte costituzionale sull’incostituzionalità della legge elettorale 21 dicembre 2005, n. 270.

04/12/2013 - La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme della legge n. 270/2005 che prevedono l’assegnazione di un premio di maggioranza – sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica – alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e che non abbiano conseguito, almeno, alla Camera, 340 seggi e, al Senato, il 55% dei seggi assegnati a ciascuna Regione.
[Il Comunicato]

Adozione - Diritto dell’adottato a conoscere le proprie origini
25/11/2013 - Sentenza della Corte costituzionale n. 278 del 2013 sul diritto dell’adottato alle informazioni sulle proprie origini in relazione ai principi della sentenza della Corte EDU 25 settembre 2013, Godelli contro Italia. Monito al legislatore a prevedere disposizioni volte a consentire la verifica della perdurante attualità della scelta della madre naturale di non voler essere nominata e, nello stesso tempo, a cautelare in termini rigorosi il suo diritto all’anonimato.
[ Sintesi; La sentenza; Sentenza Godelli]

 

10/10/2013 - Comunicato stampa del 9 ottobre 2013 della Corte costituzionale sulla decisione relativa alle questioni di legittimità costituzionale 147 del codice penale, sollevate dai Tribunali di Sorveglianza di Venezia e di Milano, in riferimento agli artt. 2, 3, 27 e 117, primo comma, Cost., in relazione all’art. 3 della CEDU nella parte in cui non prevede l’ipotesi di rinvio facoltativo dell’esecuzione della pena quando essa debba svolgersi in condizioni contrarie al senso di umanità.
[ Il Comunicato; La sentenza Torreggiani dell’8 gennaio 2013 ]

Successione di contratti di lavoro a tempo determinato nella scuola – personale docente e Ata
23/07/2013 - Si segnala l’ordinanza n. 207 del 2013, in materia di successione dei contratti a tempo determinato nella scuola, con la quale la Corte costituzionale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 267 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, solleva questione pregiudiziale di interpretazione alla Corte di giustizia europea della clausola 5, punto 1, dell’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, allegato alla direttiva del Consiglio 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE (Direttiva del Consiglio relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato). La questione pregiudiziale posta alla Corte di giustizia è rilevante nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 4, commi 1 e 11, della legge n. 124 del 1999 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico) poiché l’interpretazione richiesta alla Corte integra i parametri di cui agli artt. 11 e 117, primo comma, Cost., nei giudizi di legittimità costituzionale per incompatibilità con le norme comunitarie prive di effetto diretto.
[ordinanza] [sintesi]

Incostituzionalità dell’articolo 19 lett. b) dello "Statuto dei lavoratori"
04/07/2013 - La Corte costituzionale, nella camera di consiglio del 3 luglio 2013, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’19, lett. b) della legge 20 maggio 1970 n. 300. [la notizia]

Riforma e riordino delle Province
04/07/2013 - La Corte costituzionale nell’odierna camera di consiglio ha dichiarato l’illegittimità costituzionale: - dell’art. 23, commi 4, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 20 bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dall’art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214; - degli artt. 17 e 18 del decreto-legge 6 luglio 2012 n. 95, convertito con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 135 per violazione dell’art. 77 Cost., in relazione agli artt. 117, 2° comma lett. p) e 133, 1° comma Cost., in quanto il decreto-legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza, è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio.
[Il comunicato]

23/07/2013 - Successione di contratti di lavoro a tempo determinato nella scuola – personale docente e Ata
Si segnala l’ordinanza n. 207 del 2013, in materia di successione dei contratti a tempo determinato nella scuola, con la quale la Corte costituzionale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 267 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, solleva questione pregiudiziale di interpretazione alla Corte di giustizia europea della clausola 5, punto 1, dell’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, allegato alla direttiva del Consiglio 28 giugno 1999, n. 1999/70/CE (Direttiva del Consiglio relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato). La questione pregiudiziale posta alla Corte di giustizia è rilevante nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 4, commi 1 e 11, della legge n. 124 del 1999 (Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico) poiché l’interpretazione richiesta alla Corte integra i parametri di cui agli artt. 11 e 117, primo comma, Cost., nei giudizi di legittimità costituzionale per incompatibilità con le norme comunitarie prive di effetto diretto. [ordinanza] [sintesi]

12/07/2013 - si segnala la sentenza n. 186 del 2013, depositata in data 12 luglio 2013 con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 51, della legge n. 220 del 2010 (legge di stabilità 2011) sul blocco delle azioni esecutive nei confronti delle aziende sanitarie locali delle Regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari e già commissariate. Secondo la Corte costituzionale un intervento legislativo che di fatto svuoti di contenuto i titoli esecutivi giudiziali conseguiti nei confronti di un soggetto debitore non si giustifica se non è limitato ad un ristretto periodo temporale e non prevede una garanzia di sostanziale realizzazione dei diritti di credito oggetto delle procedure esecutive.
[Sintesi; la sentenza]

11/07/2013 - Si segnala la sentenza n. 170 del 2013, in materia di privilegio generale per crediti tributari dello Stato, con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della norma che dispone l’applicazione retroattiva dell’estensione del privilegio a tutti i crediti dello Stato per le imposte e le sanzioni anche per i crediti già ammessi come chirografi allo stato passivo di procedura fallimentare. La Corte costituzionale ribadisce i limiti costituzionali delle norme retroattive, che costituiscono altrettanti “motivi imperativi di interesse generale”, ai sensi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU).
[Sintesi; la sentenza]

04/07/2013 - Incostituzionalità dell’articolo 19 lett. b) dello “Statuto dei lavoratori”. La Corte costituzionale, nella camera di consiglio del 3 luglio 2013, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’19, lett. b) della legge 20 maggio 1970 n. 300, nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale sia costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie di contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori in azienda.
[La notizia]

04/07/2013 - Riorganizzazione territoriale degli uffici giudiziari.
Decisione relativa alla questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148, del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 e del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 156 sollevate dai Tribunali di Pinerolo, Alba, Sala Consilina, Montepulciano e Sulmona, in materia di riorganizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero e degli uffici del giudice di pace. [La notizia]

Decisione relativa al giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato (n. Reg. confl. 2 del 2011) promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri a seguito dell’ordinanza 1° marzo 2010 del Tribunale di Milano
20/06/2013 – La Corte costituzionale ha deciso che spettava all’autorità giudiziaria stabilire che non costituisce impedimento assoluto alla partecipazione all’udienza penale l’impegno di presiedere una riunione del Consiglio dei ministri, convocata nel giorno indicato come utile per la partecipazione all’udienza da parte del Presidente del Consiglio dei ministri.
[Comunicato stampa]

Ordinanza della Corte d’appello di Reggio Calabria 4 giugno 2013

17/06/2013 – Con ordinanza 4 giugno 2013, la Corte d’appello di Reggio Calabria ha sollevato questione di legittimità costituzionale delle nuove disposizioni in materia di equa riparazione per il mancato rispetto del termine ragionevole di durata del processo.
[La questione di legittimità]

Ordinanza della Corte di cassazione 17 maggio 2013

22/05/2013 - E’ stata notificata al Presidente del Consiglio dei Ministri l’ordinanza della Corte di cassazione 17 maggio 2013,  n. 12060,   che solleva questione di legittimità costituzionale delle disposizioni in materia elettorale sul premio di maggioranza e sulle preferenze.
[Il testo; La questione di legittimità;
Sentenza della Corte Cost. n. 15 del 2008;
Sentenza della Corte Cost. n. 16 del 2008;
Sentenza della Corte Cost. n. 13 del 2012]

19/06/2013 - Sentenza n. 116 del 2013, che dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 18, comma 22-bis del decreto-legge n. 98 del 2011, in materia di maggior prelievo tributario sui trattamenti pensionistici di importo superiore a 90.000 euro lordi, rientrante nell’ambito delle misure di contenimento delle retribuzioni nel settore pubblico adottate con le manovre di stabilizzazione di cui ai decreti-legge n. 78 del 2010, nn. 98 e 138 del 2011.
[Sintesi; la sentenza]

11/06/2013 - Sentenza n. 120 del 2013 sull’incompatibilità sopravvenuta tra la carica di parlamentare e quella di sindaco di comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti.
[Sintesi; la sentenza]

31/05/2013 - Si segnala la sentenza della Corte costituzionale n. 82 del 2013 in materia di contribuzioni di malattia dovute dal datore di lavoro all’INPS e norme di interpretazione autentica.
La notizia

27/05/2013 - Si segnala la sentenza della Corte costituzionale n. 92 del 2013, in materia di procedura di alienazione straordinaria di veicoli nei casi di sequestro amministrativo, fermo e confisca, contenimento delle spese di custodia ed efficacia delle norme retroattive che incidono sui rapporti di durata. La Corte costituzionale ribadisce i limiti costituzionali delle norme retroattive, che costituiscono altrettanti “motivi imperativi di interesse generale”, ai sensi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). La notizia
[La sentenza 92/2013]

Questione Ilva di Taranto: comunicato della Corte Costituzionale 10 /04/2013 - La Corte costituzionale, all’esito dell’udienza pubblica e della camera di consiglio del 9 aprile 2013, ha ritenuto in parte inammissibili e in parte non fondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1 e 3 del decreto legge n. 207 del 2012, conv. dalla legge n. 231 del 2012 sollevate dal Giudice per le indagini preliminari e dal Tribunale di Taranto.
La decisione non è stata ancora depositata.
[Comunicato stampa sul sito della Corte]

15/11/2012 – Contenzioso sopranazionale – Corte europea dei diritti dell’uomo. Pubblicata la sentenza di radiazione dal ruolo per il caso DONATI c/Italia (ricorso n. 63242/00), con la quale è stata ritenuta adeguata l’offerta unilaterale del Governo, a titolo di equa soddisfazione. La notizia
[La sentenza di radiazione dal ruolo]

01/10/2012 - La Corte europea dei diritti dell’uomo ha comunicato che il collegio di cinque giudici della Grande Camera ha deciso, il 24 settembre 2012, di respingere l’istanza di rinvio presentata dal Governo italiano per il riesame della sentenza pronunciata il 10 maggio 2012, sul caso Sud Fondi srl. ed altri c/Italia. La notizia
[Richiesta di rinvio; la sentenza del 10 maggio 2012; la sentenza del 20 gennaio 2009]

02/07/2012 - La Relazione sullo stato di esecuzione delle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo nei confronti dello Stato italiano relativa all’anno 2011, presentata al Parlamento a fine giugno, testimonia il dibattito in corso sul futuro della Corte europea dei diritti dell’uomo anche alla luce delle importanti modifiche  al sistema di tutela dei diritti umani convenute nell’ambito della Conferenza di Interlaken del  2010 e della Conferenza di Smirne dell’aprile 2011.
[La notizia; la Relazione]

07/06/2012 – Contenzioso sopranazionale - Con sentenza definitiva del 7 giugno 2012, la Grande Camera, pronunciandosi ai sensi dell’articolo 30 della Convenzione sul caso Centro Europa 7 S.R.L. e Di Stefano (ricorso n. 38433/09), ha condannato lo Stato italiano per la violazione dell’articolo 10 (libertà di espressione) e dell’articolo 1, Protocollo 1 (diritto al rispetto dei beni), della Corte EDU, attribuendo alla controparte un’equa soddisfazione, a titolo di danni materiale e morale, nonché di spese.
[ la sentenza] [La notizia dell’11 ottobre 2011 ]

22/05/2012 – Contenzioso sopranazionale. Pubblicata la sentenza della Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo sul caso Scoppola c/Italia (ricorso n. 126/05), con la quale è stato ribaltato l’esito della pronuncia della seconda sezione del 18 gennaio 2011, in un definitivo accertamento di non violazione dell’articolo 3, Protocollo 1, della Convenzione, relativo al diritto a libere elezioni.
[la notizia]

23/02/2012 - Pubblicata in data odierna la sentenza pronunciata dalla Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo nel caso HIRSI e altri c/Italia (ricorso n. 22765/09), relativa al respingimento di cittadini somali ed eritrei, partiti dalle coste libiche, intercettati da navi italiane in acque internazionali e respinti verso la Libia.
[ la notizia]

 

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